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Chi siamo

“Se è assolutamente vero che l'arte o il teatro servano a qualche cosa, dirò che dovrebbero servire a insegnare alla gente che ci sono attività che non servono a niente, e che è indispensabile che ce ne siano” (Eugène Ionesco - “Note e contronote” 1962)

Angelo Lelio

Figlio d’arte, ha debuttato ancora in fasce e affrontato la sua prima parte da protagonista a soli quattro anni in “Marcellino pane e vino” con la compagnia dei genitori. Crescendo ha avuto modo di seguire per parecchi anni la tradizione di famiglia, che si era fermata dopo decenni di tournèe nel Veneto, precisamente a Bassano del Grappa.

 

Nel 1978 si iscrive all’Accademia d’Arte Drammatica a Roma, ma quell’anno il corso non parte e accetta quindi un contratto con la compagnia teatrale di Renzo Giovampietro che allestisce “Il galantuomo e il mondo” di G.Leopardi con Carlo Simoni.

 

Nel 1979 partecipa al Festival di Siracusa con il testo di G. Verga “Rose caduche” con Paola Borboni, Bianca Toccafondi, Enrica Bonaccorti, Grazia Maria Spina, musiche di Ennio Morricone, introduzione di Leonardo Sciascia (foto di gruppo in basso).

 

Nella seguente stagione vince il provino per il ruolo di Laurent, il figlio ne “Il Vizietto” di J. Poiret con Paolo Ferrari ed Elio Pandolfi, per la regia di Luciano Salce.

 

Nel 1981 lavorerà per la televisione italiana svizzera partecipando aduno sceneggiato sul boccaccio (foto a fianco). Dopo “Le formicole rosse” di D. Rea con Massimo Serato, approda nella neonata compagnia Andrea Giordana Giancarlo Zanetti dove si fermerà per tre anni contribuendo all’allestimento di diversi testi teatrali con registi quali Aldo Trionfo, Lorenzo Salvati, Marco Parodi, Augusto Zucchi. Nel1984 sarà al Festival di Borgio Verezzi (SV) con “I capricci di Marianna” di A. DeMusset con Paola Pitagora e con il Teatro di Bari sarà attore e aiuto regista ne “Gli ultimi giorni” di G. Leopardi con Laura

 

Nel 1986 sarà scritturato dal Teatro Ghione per “Il malato immaginario” di Molière con Renato De Carmine, Ileana Ghione, Roberto Chevalier, Gianni Musy per la regia di Mario Morini.

 

Seguiranno:

“L’importanza di chiamarsi Ernesto” di O.Wilde con Orso Maria Guerrini, regia di Edmo Fenoglio. “O di uno o di nessuno” di L.Pirandello con Achille Millo e Marina Pagano. “Il mercante di Venezia “ di W.Shakespeare, “L’avaro” di Molière, “Falstaff e le comari di Windsor” di Shakespeare e “Il burbero benefico” di Goldoni con Mario Carotenuto.

 

Nel 1990 partecipa al Festival di Todi con “L’uomo irrisolto” di e con Roberto Cavosi.

 

Alterna il lavoro del teatro con doppiaggio, programmi radiofonici per la Rai e regie di spettacoli per la musica leggera (Teatro Sistina: Gianni Morandi – immagine Italiana. Teatro Sistina: Riccardo Cocciante – Quando si vuole bene).

 

A metà degli anni Novanta deciderà di tornare nel Veneto e proseguire l’attività di famiglia con Il gruppo del Lelio.

 

 

Il Gruppo del Lelio 

La Famiglia Lelio - Storia

Angelo Lelio - Curriculum

Fabia Ceccon - Curriculum

Floriana Libassiabbiamo l'onore di avvalerci della grande esperienza e professionalità di questa eccezionale donna, attrice da quando a nata perché, anche lei, figlia d'arte. Un connubio straordinario e introvabile, quello Lelio-Libassi, due famiglie d'arte straordinarie: l'essenza del teatro.

Dario Zisa

www.dariozisa.it

Barbara Scalco